Call Center: firmato l’accordo sulla disciplina della gestione dei rapporti di lavoro in caso di cambi di appalto con il medesimo committente


call-centerAssotelecomunicazioni – Asstel, che nel Sistema Confindustria rappresenta la filiera delle telecomunicazioni, e le Segreterie Generali e Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil hanno sottoscritto oggi un accordo con il quale è stata definita, in attuazione di quanto previsto dalla legge n. 11 del 2016, la disciplina della gestione dei rapporti di lavoro in caso di cambi di appalto con il medesimo committente e per la medesima attività di call center.

L’accordo individua le modalità e le condizioni con le quali ciò dovrà avvenire, oltre a stabilire con una procedura i tempi di confronto tra le parti. L’intesa raggiunta, operativa fin da subito, formerà comunque parte integrante del rinnovo del CCNL TLC, che si conferma, quindi, ancor di più nel suo ruolo di riferimento per il settore dei call center all’interno della più ampia cornice di filiera. In questo modo si rafforza il ruolo del CCNL quale sede in cui vengono definite regole chiare e comuni, assegnando alla contrattazione aziendale il compito di metterle in pratica e farle vivere adattandole alle singole e specifiche realtà.

Oggi è stato raggiunto un nuovo e più avanzato punto di equilibrio nell’ambito di relazioni industriali fondate su rapporti tra soggetti consapevoli, che condividono gli obiettivi di sviluppo aziendale contribuendo anche alla crescita e al benessere delle persone, dimostrando di avere la capacità di rispondere con tempestività agli impegni assunti anche in sede istituzionale, senza perdersi in una ritualità non più in linea con le sfide che ci attendono.

Con questo spirito e ritenendo utile un quadro di riferimento omogeneo, l’intesa sarà trasmessa al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico.

Adesso servono regole certe per contrastare le delocalizzazioni e le gare al massimo ribasso affinchè i call center possono diventare una vera industria del Paese e non un luogo di precarietà permanente per decine di migliaia di giovani” – dichiara Giorgio Serao della Segreteria Nazionale della Fistel Cisl a RadioCorriere Il Sole 24Ore – “Il tavolo permanente al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) assume un grande valore politico per provare a risolvere strutturalmente le criticità del settore“.

 

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