Ritornano in piazza i lavoratori dei call center


call-centerPurtroppo per i lavoratori del call center Almaviva di Misterbianco (CT), così come è stato da noi abbondantemente previsto e denunciato, la loro lunga storia a Catania a giorni potrebbe chiudersi con una lunga fila di licenziamenti e questo significherebbe il progressivo smantellamento della azienda che, in Sicilia, occupa il maggior numero di lavoratori, circa 6000. Nella sola unità produttiva che ha sede a Misterbianco Almaviva da lavoro a tempo indeterminato a circa 1250 addetti e ad altrettanti lavoratori a progetto.

La causa dei licenziamenti sarebbe da attribuire alla mancanza di regole nel settore ed in particolare al sistema di aggiudicazione degli appalti che ancora vengono assegnati attraverso il meccanismo del massimo ribasso che non permette di tenere conto del costo della mano d’opera e per gli effetti della delocalizzazione delle attività verso i paesi non appartenenti alla UE. Infatti, la gara d’appalto per la commessa Wind che i lavoratori di Almaviva gestiscono da più di un decennio, a causa del meccanismo del massimo ribasso, potrebbe essere assegnata ad altre aziende che non hanno al momento alcun obbligo di assumere i lavoratori eventualmente licenziati da Almaviva perchè la direttiva europea in materia di cambio d’appalto in Italia non è stata recepita in maniera favorevole ai lavoratori. Nel resto dell’europa ciò non sarebbe possibile.

Lo stesso Jobs Act appena definito dal Governo sancisce la mancanza di regole nel campo dei cambi d appalto lasciando perciò i lavoratori indifesi rispetto a questo meccanismo. Mercoledì 25 febbraio 2015 Wind comunicherà ad Almaviva l’esito definitivo per l’assegnazione della gara ed in ciò  c’è il rischio effettivo che per giovedì mattina 250  lavoratori catanesi assunti con contratto a tempo indeterminato e 200 lavoratori a progetto, quindi 450 lavoratori  catanesi potrebbero trovarsi senza più lavoro così come sono a rischio i 6000 lavoratori siciliani.

A sostegno di tali ragioni mercoledì 25 alle 10:00 i lavoratori catanesi terranno una manifestazione in Via Etnea all’altezza del negozio Wind al civico 180 e si muoveranno verso la Prefettura di Catania per chiedere l’intervento del Prefetto. Analoghe manifestazioni interesseranno tutto il territorio nazionale sede dei call center Almaviva dove lavorano circa 12.000 addetti. Sollecitiamo, altresì, il governo locale e regionale  ad intervenire a sostegno dei lavoratori occupati.

Comunicato Slc Cgil; Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Comunicazioni

 

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  • palermotlc

    Sento invocare il Papa, Mattarella, Orlando, Renzi e Crocetta… Magari Obama e l’ONU. Molti vogliono andare a Roma, bloccare tutto, fare di tutto.

    Io So solo che chi chiama il 155/159 da 15 anni viene servito e
    assistito, più o meno bene, da uno di noi. Noi abbiamo attivato milioni
    di SIM, spiegato come passare alle micro e alle nanoSIM.

    Noi abbiamo introdotto i clienti Wind alla rete mobile di prima,
    seconda, terza e quarta generazione. Noi abbiamo configurato i primi
    smartphone, segnalato le ricariche non attive, disattivato tanti servizi
    non richiesti e non graditi.

    Abbiamo ascoltato la rabbia dei clienti ex-Blu e convinto tanti Omnitel e
    Tim a fare MNP. E quante offese gratuite abbiamo subito per colpa di
    venditori non proprio corretti e offerte col trucco?

    Con l’unione tra Wind e Infostrada abbiamo imparato a gestire contratti e servizi sempre più complessi e globali, come l’ADSL.

    Ma nel frattempo la gente in Tv vedeva prima il cane, poi il buon Mike,
    quindi Fiorello, Aldo Giovanni e Giacomo, la Incontrada, Panariello.
    Tutti belli, allegri e sorridenti.

    Se non vedessi più questi strapagati testimonial presentare le offerte
    del gruppo potrei pensare: “va beh… abbiamo lavorato male… abbiamo
    fatto fallire la Wind, ci sta che ce la prendiamo in quel posto anche
    noi. Se non hanno più i soldi per mandare Panariello nello spazio è
    giusto che cerchino di risparmiare sul costo del servizio clienti.”

    Invece non sento voci di fallimento della Wind!

    Allora faccio 2 più 2 e, senza scomodare Papi e Presidenti, penso che
    Wind voglia solo risparmiare sui costi del lavoro per aumentare i suoi
    profitti.

    Tanto questo in Tv non si vede. In Tv ci vanno i comici superpagati.

    Penso a quello che per anni Noi abbiamo fatto per fidelizzare i clienti
    Wind e non posso non chiedermi che fine faccia, per la Wind, la parola
    “fedeltà” quando invece si tratta di tenere i suoi portavoce con la
    Spada di Damocle del mancato rinnovo sempre sul capo per decenni.

    Ma magari se riuscissimo a far sapere agli italiani che dietro Fiorello e
    Panariello ci stanno migliaia di lavoratori Almaviva che rischiano di
    perdere il lavoro, anche se lo fanno bene da 15 anni, solo perché hanno
    maturato qualche scatto di anzianità e quindi ormai costano troppo!

    Mi fermo qua.

    Se volete commentare o condividere fatelo a vostro piacere. Vi chiedo
    solo di non associare a questo mia riflessione (inerente l’etica e la
    dignità della Wind) parole e propositi denigratori, violenti e illegali.

    Grazie

    STOP ALLE GARE AL MASSIMO RIBASSO

    STOP ALLA GESTIONE DEI SITI ASSISTENZA DA DURAZZO ED TIRANA