Servizi di pagamento, Antitrust avvia istruttoria nei confronti del consorzio Bancomat


agcmIl procedimento dovrà verificare se la commissione di 0,10 centesimi per ogni operazione definita in modo centralizzato dal Consorzio riduca gli spazi per la competizione tra banche e altri operatori non bancari attivi nel settore a danno dei consumatori finali. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 19 febbraio 2014, ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se la commissione interbancaria introdotta dal Consorzio BANCOMAT per il pagamento di ogni bolletta o fattura commerciale effettuata con la carta PagoBancomat costituisca un’intesa restrittiva della concorrenza tale da limitare la competizione tra le banche a svantaggio degli esercenti e dei consumatori finali.

Al consorzio Bancomat aderiscono, oltre all’ABI, le banche, gli intermediari finanziari, gli istituti di pagamento e gli altri soggetti autorizzati dalle leggi nazionali ed europee ad operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nell’Unione Europea: si tratta, attualmente, di 594 soggetti tra cui banche, società capogruppo di gruppi bancari, nonché dei più importanti operatori non bancari nazionali attivi nella fornitura di servizi di pagamento, tra cui Poste.

La nuova commissione interbancaria, applicata dal 3 gennaio 2014 nella misura di 0,10 euro, è relativa al pagamento con carta di debito PagoBANCOMAT di bollette ed altre fatture commerciali effettuato presso un esercente incaricato della riscossione dal creditore/beneficiario che ha emesso il bollettino/fattura.

La nuova commissione interbancaria rappresenta il corrispettivo versato tra le banche e gli altri operatori non bancari attivi nei servizi di pagamento all’interno del circuito PagoBANCOMAT: il c.d acquirer, vale a dire la banca o l’operatore convenzionato con il soggetto creditore (chi emette la bolletta), per ogni operazione effettuata con carta PagoBANCOMAT paga la commissione all’operatore del circuito che ha emesso la carta (c.d issuer) utilizzata dal debitore. Tale commissione rappresenta dunque un costo per gli acquirer e un incasso per gli issuer. Essendo una commissione uniforme e dunque una soglia di costo minima potrebbe impedire politiche commerciali concorrenziali nell’offerta del servizio nei confronti degli esercenti e dei consumatori finali.

Il procedimento deve concludersi entro il 19 febbraio 2015.

Comunicato Stampa Agcm

 

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