Blackout Bip Mobile! Telogic chiude il servizio a Bip Mobile lasciando gli utenti senza linea mobile


delusoLIVEBLOG dal 31 Dicembre 2013 al 10 Marzo 2014 – Il 2013 si è concluso senza rete mobile per i clienti Bip Mobile e soprattutto senza il minimo rispetto per gli utenti, ignari dei problemi tra Bip Mobile ed i suoi fornitori. Negli ultimi mesi i clienti Bip Mobile avevano già subìto gravi disservizi, ma dal 30 Dicembre 2013 la situazione è precipitata con un blackout generale di tutte le utenze di Bip Mobile. Se si accende un telefono dotato di scheda ricaricabile Bip Mobile in alcuni casi si riesce solo a consultare il servizio per il credito telefonico (*131#), ma non si riesce ad effettuare o ricevere alcuna chiamata e messaggio. Impossibile anche il collegamento a internet mobile. Non è possibile interagire con il servizio clienti, mentre sui social network fioriscono numerosi i commenti negativi su questa brutta vicenda.

Nel Maggio 2012 Telogic Italy S.R.L, operatore mobile virtuale sul mercato italiano come aggregatore e abilitatore di altri operatori virtuali (MVNE), ha effettuato un accordo con l’operatore di rete H3G (3 Italia) per acquistare il traffico telefonico e i servizi correlati, rivenderli a tutte le aziende interessate ad entrare nel mercato dei MVNO, con licenza ESP (Enhanced service provider) o ATR (Air time reseller).

Attraverso questo accordo è stato introdotto in Italia un modello di business finalizzato a mettere a disposizione delle aziende interessate ad operare in qualità di operatore mobile, una piattaforma di servizi nei sistemi di 3 Italia, con la quale Telogic ha potuto rivendere a MVNO anche di piccole dimensioni, il traffico (voce, messaggistica e dati) acquistato all’ingrosso dalla stessa 3 Italia in modalità wholesale. Con tale accordo, di fatto, Telogic ha potuto offrire ai clienti la fornitura di Sim Card brandizzate; l’attivazione e gestione dei clienti; la gestione delle tariffe dedicate; il billing e i sistemi di supporto a i clienti (customer care). Grazie questo nuovo business sono nati Bip Mobile, Noi Tel Mobile, Samtel, Digitel Italia Mobile ed altri gestori virtuali.

bip-card-super-5Nel Settembre 2012 nasce Bip Mobile, si presenta come operatore mobile low cost, lancia una grande compagna pubblicitaria con testimonial Beep Beep e Wil Coyote (notissimi personaggi dei cartoni animati Looney Tunes). A sostenere l’impegno finanziario di ben 100 milioni di euro come partenza è la società One Italia della famiglia Giacomini di Roma, con il ruolo di azionista di maggioranza, già conosciuta per servizi offerti a H3G (Shop 3 ed altri servizi), di rapporti aziendali con Tim e Vodafone e di attività nei paesi Arabi e nel Sud America. L’Amministratore Delegato dell’operatore “Bip Mobile” è Fabrizio Bona, ex manager di Tim, Wind e Vodafone. Nei primi mesi di attività ci sono interviste di Fabrizio Bona in alcune emittenti radiofoniche come per esempio RTL 102.5.

In data 24 Maggio 2013, quindi ad un anno dall’accordo, H3G informa Telogic, comunicando la notizia anche all’AGCOM, di sospendere il servizio qualora non avesse adempiuto entro 15 giorni ai propri obblighi di pagamento. Telogic comunica ai suoi clienti (MVNO) la notizia.

Quindi Digitel Italia S.P.A, Alpha Telecom Italia S.p.A, NoiTel S.R.L., ICS Italia S.R.L, Pluscom S.A.S., San Michele Communication S.R.L. creano una controversia tramite l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) nei confronti di H3G S.P.A. e Telogic Italy S.R.L. in materia di obblighi di continuità della fornitura di servizi di accesso ed interconnessione.

AGCOM dopo aver studiato il caso Telogic, l’11 Ottobre 2013 crea Delibera N. 549/12/CONS per adozione di misure cautelari, garantire l’obbligo di continuità della fornitura di servizi di accesso ed interconnessione per i clienti finali (consumatori) ignari di tutta questa storia. In questo modo i gestori virtuali (ATR e ESP) possono avere più tempo per organizzarsi.

bipmobileNoi vi invitiamo leggere direttamente Delibera N. 549/12/CONS per conoscere bene tutta la storia in tutte le sue parti, sono 21 pagine molto interessanti. Molto importante anche il ruolo di Bip Mobile in tutta questa storia, perché si scopre che Bip Mobile ha un forte debito nei confronti di Telogic. In più ci arrivano segnalazioni di alcuni rivenditori affiliati a Bip Mobile che non hanno ricevuto ancora alcun accredito per la vendita delle schede ricaricabili.

In tutto questo periodo Bip Mobile non informa i suoi clienti finali della situazione, solo il 28 Dicembre 2013 comunica tramite sms flash, solo ad alcuni clienti, che nei prossimi giorni si sarebbero potuti verificare dei disservizi di rete in corso di risoluzione. Nella giornata del 30 Dicembre 2013, dopo il blackout, si scopre un comunicato stampa di Telogic Italy S.R.L in cui il gestore aggregatore comunica di essere stato costretto ad interrompere la fornitura dei servizi a Bip Mobile. Nel sito ufficiale Bip Mobile, contemporaneamente, non viene pubblicata alcuna notizia in merito al problema, e gli utenti possono solo lamentarsi sulla pagina ufficiale di Bip Mobile su Facebook senza però ricevere alcuna risposta. Anzi, in alcuni casi taluni commenti sono stati anche censurati.

Se il blocco di Bip Mobile non viene superato in qualche modo, il cliente finale per salvare il proprio numero di telefono ed il proprio credito telefonico è costretto a richiedere la portabilità del proprio numero di telefono (MNP) verso un altro operatore mobile, ma la portabilità non è immediata, ci vogliono 2-3 giorni lavorativi. In più da circa 1 mese ci sono ritardi per la portabilità in uscita, le date di cut-over sono slittate di giorno in giorno, ma dopo alcuni giorni di ritardi la portabilità, insieme al trasferimento del credito (se richiesto), sono avvenuti con successo.

La vicenda tra Bip Mobile e Telogic Italy S.R.L, ha una sola vittima cioè il gran numero di consumatori che sono rimasti senza numero di telefono, con una grave interruzione di servizio senza preavviso alcuno. Dovrebbe intervenire l’AGCOM, almeno questo è il nostro auspicio, perché – a nostro parere – non è stata rispettata la Delibera N. 549/12/CONS perché il cliente finale non ha ricevuto alcun avviso.

Pubblichiamo il comunicato stampa di Telogic Italy S.R.L tratto da MvnoNews:

“Con dispiacere e dopo aver cercato qualsiasi soluzione, Telogic è costretta ad interrompere i servizi forniti a Bip Mobile. La società è rammaricata dalla decisione presa ma la situazione economica che si è venuta a creare non lascia altra scelta.

Per rispetto degli utenti agganciati a Bip Mobile è doveroso fare una breve ricostruzione dei fatti che hanno portato a questa sofferta decisone. Telogic è una delle pochissime realtà italiane in grado di abilitare qualsiasi operatore mobile. Al fine di superare un momentaneo stato di difficoltà economica il nuovo management, insediatosi a fine novembre, ha varato un piano di ristrutturazione accettato dalla maggioranza assoluta dei creditori. Questo consente la continuità dell’attività e l’erogazione dei servizi offerti ai clienti.

La sofferenza economica di Telogic è stata generata dalla mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti di alcuni clienti. Tra questi c’è Bip Mobile che, da mesi ormai, non onora più gli impegni presi con il proprio Enabler. In virtù di tutto questo Telogic, suo malgrado, non potendo più sopportare l’esposizione che aumenta quotidianamente, è stata costretta ad interrompere la fornitura dei servizi a Bip Mobile. Questa decisione è stata rimandata più volte nella speranza che la società di telefonia mobile trovasse una soluzione. Telogic ha percorso tutte le strade per la tutela dei clienti finali ma ogni invito fatto è stato completamente ignorato da Bip Mobile“.

 

Servizio “Studio Aperto” di Italia 1 del 20 Settembre 2012 (nascita Bip Mobile)

Aggiornamento ore 15.00 del 31 Dicembre 2013

Il blackout di Bip Mobile continua. Non si riesce in alcun modo ad entrare in contatto col servizio clienti, non si riesce ad effettuare e ricevere chiamate e messaggi. Non si riesce ad effettuare la connessione internet mobile. Il sito ufficiale www.bip.it è off line, è presente un comunicato “Lavori in corso: stiamo completando un’attività di manutenzione. Ci scusiamo per l’inconveniente, tornate a visitarci presto“. La pagina ufficiale di Facebook dedicata a Bip Mobile invece attualmente è scomparsa, ma i clienti Bip Mobile stanno continuando protestare sui social network creando nuovi gruppi. Su Twitter è stato creato hashtag #blackoutbipmobile.

Se Telogic, il fornitore di Bip Mobile, comunica tramite un comunicato stampa ufficiale di aver interrotto la fornitura dei servizi a Bip Mobile, perchè Bip Mobile non informa i suoi clienti su quello che veramente sta succedendo?

 

Aggiornamento ore 16.30 del 31 Dicembre 2013

Il blackout di Bip Mobile continua. Non si riesce a chiamare il servizio clienti, non si riesce ad effettuare e ricevere chiamate. In alcuni casi si riesce a ricevere sms da altri numeri ma non si riesce ad inviare alcun sms. Non è possibile effettuare alcuna connessione internet mobile. Il credito acquistato è inutilizzabile. Anche il sito ufficiale www.bip.it continua ad essere off line, però cambia il messaggio di servizio. Adesso viene comunicato “Lavori in corso. Il sito è momentaneamente fuori servizio”.

 

Aggiornamento ore 17.00 del 31 Dicembre 2013

Il blackout di Bip Mobile continua, ma finalmente c’è una risposta ufficiale di Bip Mobile. Pubblichiamo il comunicato di Bip Mobile tratto dal suo sito ufficiale:

Bip Mobile ringrazia tutti i clienti per la fiducia dimostrata in questi mesi di attività. È doveroso chiedere scusa a tutti voi per i disservizi che ci sono stati in queste ultime settimane e sopratutto per il blackout in corso da ieri a causa del distacco del servizio da parte del nostro Enabler (Telogic). Stiamo facendo di tutto per ripristinare il servizio entro oggi, grazie ancora per la vostra pazienza. Vi comunicheremo al più presto le dovute informazioni al riguardo. Lo Staff di Bip Mobile”.

 

Aggiornamento ore 3.00 del 1° Gennaio 2014

Il blackout di Bip Mobile continua da più di 30 ore. Buon 2014 a tutti i nostri utenti. Purtroppo i clienti Bip Mobile iniziano il 2014 senza linea mobile. Non è possibile effettuare la connessione internet mobile. Non si riesce ad effettuare e ricevere le chiamate. In alcuni casi si riesce ricevere sms da altri numeri ma non si riesce ad inviare alcun sms. Ad alcuni numeri Bip Mobile sono arrivati tramite sms gli auguri di Buon 2014 da parte di amici, parenti e conoscenti, ma non è possibile rispondere. Il credito acquistato continua essere inutilizzabile. E’ inutile per adesso, se la situazione non si normalizza, effettuare la ricarica.

 

Aggiornamento ore 13.20 del 2 Gennaio 2014

4° giorno di blackout di Bip Mobile. Non si riesce ad effettuare e ricevere le chiamate. In alcuni casi si riesce a ricevere sms da altri numeri ma non si riesce ad inviare alcun sms. Non è possibile effettuare la connessione internet mobile. E’ possibile conoscere il proprio credito residuo (*131#). Le soglie di eventuali opzioni attive si stanno rinnovando, ma il cliente non può utilizzare il servizio pagato. La scheda ricaricabile Bip Mobile non è disattivata, ma sospesa. L’ufficio stampa di Telogic riferisce a Repubblica.it che ora un’eventuale soluzione, per i servizi, è solo nelle mani di Bip. Il sito ufficiale di Bip Mobile comunica lo stesso messaggio del 31 Dicembre 2014 ore 17, ma “oggi” del testo ormai è passato da 2 giorni. In più continuano i ritardi per le portabilità in uscita perché le date previste per il passaggio slittano di giorno in giorno.

Fabrizio Bona, nuovo “Chief Commercial Officer” di Alitalia. Abbiamo scoperto tramite questo link all’interno del sito Alitalia che l’ex Amministratore Delegato Fabrizio Bona di Bip Mobile il 20 Dicembre 2013 è passato ad Alitalia.

Ecco il comunicato di Integrazione dei poteri di rappresentanza e di firma sociale di Alitalia, di Air One e dei Vettori minori (Alitalia CityLiner, CAI FIRST e CAI Second):
In data 20 dicembre 2013, sono stati attribuiti a Fabrizio BONA, nato a Licata (AG) il 18 novembre 1963, nella sua qualità di “Chief Commercial Officer”, i poteridi rappresentanza e di firma sociale di Alitalia, già conferiti al precedente Responsabile ad interim. Quanto sopra, ad integrazione degli atti sottoscritti dall’Amministratore Delegato di Alitalia in data 2 ottobre 2013 e 20 novembre 2013. Fabrizio Bona, nella predetta sua qualità di “Chief Commercial Officer”, è stato altresì individuato Datore di lavoro di Alitalia ai sensi del D. Lgs. 81/2008.Quanto sopra ad integrazione dell’atto di individuazione in data 9 settembre 2013 e successivo aggiornamento in data 20 novembre 2013. Sempre in data 20 dicembre 2013, è stato perfeziona to il conseguente aggiornamento dei poteri conferiti al “Chief Commercial Officer” di Alitalia da parte di Air One S.p.A., Alitalia CityLiner S.p.A., C.A.I. FIRST S.p.A., C.A.I. SECOND S.p.A..

 

Aggiornamento ore 17.30 del 2 Gennaio 2014

Dopo aver pubblicato alle 13.20 la notizia che Fabrizio Bona 10 giorni prima del blackout è passato ad Alitalia, La Repubblica ha pubblicato un’interessante articolo giornalistico su Fabrizio Bona che ha lavorato per Omnitel, Wind e Tim. Fabrizio Bona dichiara Repubblica.it “Sono andato via da Bip perché è impossibile competere, come operatori mobili virtuali, in Italia. Difficile fare margine“. Intanto in casa Bip Mobile il blackout continua, le eventuali opzioni si rinnovano lo stesso.

 

Aggiornamento ore 9.30 del 3 Gennaio 2014
5° giorno di blackout di Bip Mobile. Bip Mobile e Telogic ancora nessun accordo, circa 220.000 utenze rimangano ancora con le linee sospese. Fabrizio Bona, ex amministratore delegato di Bip Mobile, rilascia un’intervista a Corriere delle Comunicazioni: “Era impossibile competere per noi. Ma in generale è molto difficile essere operatori mobili virtuali in Italia. A differenza di altri Paesi europei, da noi non è garantito un equilibrio tra i prezzi wholesale e quelli al dettaglio fatti dagli operatori che offrono la rete. E’ successo che nel corso del 2013 gli operatori hanno dimezzato i prezzi al dettaglio, ma lo stesso non è successo con le tariffe che fanno pagare all’ingrosso ai virtuali. Impossibile fare margine in questa situazione. Ancora in corso un’indagine dell’Antitrust su Tim, Wind e Vodafone, proprio su denuncia di Bip (avviata Settembre 2012 durante la nascita di Bip Mobile). In Italia non c’è una legislazione specifica a tutela dei virtuali, a differenza di altri Paesi. La situazione di Bip era difficile anche negli ultimi mesi in cui c’ero io. Comunque sono senza parole per la decisione di Telogic di staccare i clienti. E’ un’iniziativa molto forte.“.
Aldo Giani, nuovo amministratore delegato di Telogic, rilascia sempre un’intervista Corriere delle Comunicazioni: “Bip ci doveva 7-8 milioni di euro. Ma, soprattutto, negli ultimi tempi si è chiusa a ogni dialogo con noi. Ci abbiamo provato in tutti i modi a evitare il distacco delle linee. Ho preso in carico a novembre 2013 un’azienda che era da ristrutturare, ma che aveva possibilità di proseguire l’attività. Nella ristrutturazione abbiamo analizzato le situazioni più gravose, tra cui Bip. Abbiamo detto loro di essere disposti ad aspettare per il recupero crediti. Potevamo mettere in stand by il pregresso e ottenere per ora solo il saldo del traffico corrente, che noi comunque dovevamo pagare a H3G. Ma anche a questa proposta non hanno dato seguito. H3G ha accettato un piano di rientro delle insolvenze di Telogic, che è analogo a quello proposto a Bip: pagamento per ora solo del traffico corrente e attesa per quello pregresso. Telogic ha anche altri clienti, ma Bip era il nostro maggiore. Quindi tuttora se Bip ci proponesse un piano di rientro, riattiveremmo le linee ai clienti“.
Aggiornamento ore 1.30 del 4 Gennaio 2014

5° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Si ringrazia Gianni Gobbo per aver pubblicato nei commenti di questa pagina il comunicato stampa di Bip Mobile del 3 Gennaio 2014. Finalmente Bip Mobile spiega la sua versione dei fatti. In più spiega anche il problema del rinnovo delle opzioni, nel comunicato cita anche l’operatore di rete 3 Italia (H3G). 3 Italia smentisce, arriva anche la replica di Telogic. Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), si scopre nel comunicato di Telogic, ha convocato un tavolo per il 7 Gennaio 2013 al quale è stata invitata anche Bip Mobile. Intanto gli utenti rimangono da 5 giorni senza linea mobile, sicuramente la situazione sarà così per tutto lungo weekend dell’Epifania. Ricordiamo che le sim sono sospese ma non sono disattivate, quindi se si vuole effettuare portabilità in uscita si può effettuare scegliendo qualsiasi altro operatore mobile in Italia. Le associazioni dei consumatori nei piedi di guerra, consigliano ai clienti Bip Mobile di effettuare portabilità verso altri “lidi”, si sta pensando di creare una class action o rivolgersi al Corecom per chiedere indenizzo quando la situazione si farà più chiara.

Ecco il comunicato di Bip Mobile pubblicato nel sito ufficiale Bip.it: “Telogic Italy Srl con unico socio (Terra Spa di Arezzo) decide di interrompere la fornitura dei servizi di telecomunicazione voce e dati a Bip Mobile Spa, rendendo impossibile ai 220.000 clienti Bip effettuare telefonate in uscita e in entrata, inviare e ricevere sms e mms e navigare in Internet, e lo fa proprio in concomitanza con le feste di fine d’anno! Non è stata Bip, dunque, a lasciare senza servizio i propri clienti! Al contrario, Bip ha cercato in tutti i modi di opporsi a tale scelta per tutelare la propria azienda e i propri clienti. L’operato di Telogic è stato subdolo ed incontrollabile a partire dai primi giorni di ottobre quando ha, prima, disabilitato, senza preavviso, i servizi di segreteria per tutti i clienti e poi, a novembre, ha ridotto a pochi Kbps la banda delle comunicazioni dati UMTS. Entrambe le azioni sono state giustificate da Telogic come “fault” delle loro piattaforme e mai risolti. L’interruzione dei servizi da parte di Telogic è stata una decisione improvvisa e violentissima, senza nemmeno lasciare il tempo a Bip di predisporre un piano di intervento concordato con l’Agcom a tutela degli utenti, per garantire loro, in particolare, la possibilità di MNP e la conservazione del credito residuo al giorno in cui Telogic ha interrotto i suoi servizi. Infatti, è un dato di fatto che Telogic abbia interrotto anche il servizio relativo alle chiamate entranti sui numeri Bip, isolando repentinamente e completamente gli abbonati di Bip. Così facendo, tra l’altro, Telogic ha interrotto, senza alcun motivo, una importante fonte di ricavi a favore di H3G. Dopo aver bloccato tutte le chiamate, Telogic oggi continua ad erodere illegalmente credito telefonico dalle SIM dei nostri clienti allo scadere delle loro opzioni attive. È necessario precisare, poi, che le difficoltà economiche e finanziarie di Bip sono state determinate dal fatto che Bip è stata costretta, almeno fino ad oggi, a vendere agli utenti finali i propri servizi sottocosto: infatti, nonostante le ripetute denunce presentate all’AGCM e all’AGCOM, Telogic e H3G (3 Italia) le hanno imposto prezzi all’ingrosso assai più alti di quelli che la stessa H3G e gli altri gestori mobili praticano ai loro clienti finali. Nessuna azienda potrebbe restare a lungo sul mercato se costretta ad operare strutturalmente in perdita! Vani si sono rivelati tutti i tentativi, anche recenti, di Bip per ottenere la revisione dei prezzi da parte di Telogic e H3G. Nei mesi precedenti Bip aveva, comunque, regolarmente pagato a Telogic sia il traffico sia la fornitura di ben 500.000 Sim card (pagate a Telogic in anticipo e consegnate soltanto parzialmente a Bip), mentre Telogic, già in grave sofferenza, non provvedeva a pagare il suo fornitore principale H3G, né gli altri subfornitori essenziali (come Capernow A/S e Materna GmbH)! A seguito dell’insolvenza del gruppo Telogic (culminato nel fallimento della capogruppo danese, dichiarato il 1° agosto), Bip era costretta a sostenere finanziariamente i subfornitori Capernow A/S (danese) e Materna GmbH (tedesca), pagandoli direttamente proprio al fine di non vedersi interrompere il servizio. Successivamente, Telogic, pur conoscendo bene le difficoltà di liquidità di Bip e senza tenere nel minimo conto i pagamenti già effettuati direttamente a favore dei citati subfornitori, pretendeva dalla stessa un pagamento immediato che era materialmente e giuridicamente impossibile fare. H3G, dal canto suo, è stata costantemente informata da Bip sullo stato dei rapporti con Telogic (e gli altri subfornitori) ed è stata ripetutamente interpellata, soprattutto negli ultimi due mesi dell’anno passato, anche da potenziali nuovi soci e investitori che hanno dimostrato grande interesse per le potenzialità di sviluppo del business di Bip. H3G, tuttavia, ha fatto finta di non vedere e di non sapere! A metà di dicembre Telogic Italy Srl ha chiesto al Tribunale di Monza di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo e dovrà presentare il piano concordatario vero e proprio (contenente, in sintesi, l’indicazione dei tempi e delle risorse finanziarie per effettuare i pagamenti dei propri debiti, tra i quali figura H3G) entro la prima metà di febbraio 2014. Ora anche Bip Mobile Spa ha presentato (il 24 dicembre) analoga domanda al Tribunale di Roma e sta lottando con tutte le sue forze per ottenere lo sblocco di somme importanti che le sono dovute, proprio per riuscire a fare i pagamenti dei fornitori strategici, tra i quali c’è anche Telogic. E non c’è dubbio che l’interruzione nella continuità della fornitura del servizio da parte di Telogic, perfettamente a conoscenza della situazione, comporta la rinuncia ad importanti introiti di risorse finanziarie (anche in danno dei propri creditori, primo tra tutti H3G). I dubbi sulla legittimità dell’operato di Telogic sono, dunque, molti e di particolare gravità! Noi di Bip non ci arrendiamo, forti della convinzione della bontà del modello di business che abbiamo ideato a tutto vantaggio degli utenti finali: da quando siamo entrati nel mercato delle TLC, infatti, la nostra filosofia di low cost ha fatto diminuire fortemente i prezzi dei servizi mobili, e ciò è innegabilmente sotto gli occhi di tutti (anche dell’AGCOM e dell’AGCM!). Bip è stata motore di cambiamenti radicali nel mercato italiano delle TLC mobili, a beneficio di tutti gli utenti. Se Bip morirà, i prezzi inevitabilmente risaliranno, e di molto! Ora, in questo momento di difficoltà, vi chiediamo di non arrendervi, ma di combattere al nostro fianco per non perdere l’opportunità di continuare a innovare insieme il mercato delle TLC a vantaggio di tutti gli utenti finali“.

Ecco il comunicato stampa di 3 Italia (H3G): “Con riferimento al comunicato stampa di BIP Mobile, H3G tende a precisare che quanto dichiarato dalla stessa BIP circa i rapporti tra H3G, BIP e Telogic è destituito da ogni fondamento in virtù del fatto che NON è mai esistito alcun rapporto contrattuale tra BIP e H3G. Già a partire da maggio 2013, la situazione di difficoltà di Telogic è stata segnalata all’AGCOM che ha tenuto una serie di audizioni nelle quali è stata rappresentata da Telogic una grave situazione di insolvenza da parte di BIP Mobile nei suoi confronti. Nonostante l’AGCOM avesse autorizzato H3G a interrompere la fornitura di servizi verso Telogic dal 28 ottobre, attraverso la delibera 549/13 CONS nota a tutti gli operatori coinvolti e dunque anche a BIP Mobile, H3G ha continuato ad offrire il servizio a Telogic al fine di evitare un grave pregiudizio agli MVNO gestiti dalla stessa Telogic. Tutto ciò in assenza di un espresso obbligo giuridico vista l’inesistenza di un rapporto contrattuale tra H3G e gli MVNO clienti di Telogic. Inoltre, ad oggi non risulta che sia stato aperto alcun procedimento nei confronti di H3G da parte dell’AGCM. L’unico procedimento aperto in sede AGCOM, conclusosi proprio con la delibera 549/13 CONS, ha sancito la correttezza del comportamento tenuto da H3G. Inoltre, l’infondatezza di quanto sostenuto da BIP sull’onerosità dei prezzi all’ingrosso trova conferma nel fatto gli altri MVNO attivi sulla rete di Telogic non si trovano nelle medesime condizioni di BIP Mobile. Pertanto, H3G diffida BIP Mobile dal continuare a diffondere notizie false e lesive della sua immagine riservandosi di agire nelle sedi opportune.

Ecco il comunicato stampa di Telogic:Telogic preferisce non commentare quanto apparso oggi sul sito di Bip Mobile. Alla luce di quanto scritto e asserito dalla stessa Bip Mobile è evidente che si tratta di dichiarazioni quantomeno ”deliranti” e diffamatorie alle quali verrà risposto nelle opportune sedi. Telogic ha fatto di tutto per tutelare fino all’ultimo gli utenti finali che si trovano coinvolti in questa spiacevole situazione. Telogic ha sempre tenuto aperto i canali per la portabilità del numero e del credito degli utenti verso altri operatori. Telogic già da ieri, 02/01/2014, si è attivata con Agcom per promuovere azioni che tutelino i consumatori. Agcom, sollecitata da Telogic, ha quindi convocato un tavolo per il 07/01/2013 al quale è stata invitata anche Bip Mobile.

Aggiornamento ore 10.00 del 5 Gennaio 2014

6° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Walter Giacomini, Presidente di Bip Mobile, comunica ai suoi dealer: “Gentili clienti, siamo veramente dispiaciuti nel comunicarvi che, nonostante tutti gli sforzi profusi, Telogic ha deciso di staccare definitivamente la connettività ai nostri clienti di Bip Mobile… Questo è ovviamente un sopruso considerando che è stato fatto il 30 dicembre , in piene festivita’ e in una situazione di Bip in concordato. Nonostante le richieste, non hanno lasciato neanche il traffico entrante aperto. Come sapete il nuovo management di Bip Mobile, dopo la dipartita ingiustificata del suo AD (nonchè socio) Fabrizio Bona si è trovato a gestire una situazione disastrosa e molto delicata. Abbiamo investito tutto quello che potevamo e allo stato attuale abbiamo perso milioni e milioni di euro assumendoci tutti i rischi, anche penali. Per questo One Italia (maggior azionista) ha dovuto iniziare un processo di liquidazione Crediamo che la chiusura sia strumentale e non giusta, faremo di tutto per discutere nelle sedi competenti questa decisione che reputiamo scorretta. Ci rendiamo conto che avete creduto in noi e siete stati penalizzati ingiustamente, la procedura di concordato cercherà di tutelare vostri eventuali crediti… Siamo costernati per l’accaduto e consapevoli di avervi deluso Cercheremo nelle prossime settimane di fornirvi ulteriori informazioni al riguardo, nel frattempo é stato pubblicato sul sito il comunicato stampa. Il 7 gennaio alle 14,30 saremo presso la sede dell’Agcom per discutere con le autorita’ dell’accaduto, sperando almeno di ottenere la riapertura momentanea del servizio. Un caro saluto da tutti noi“. La notizia è stata tratta da Facebook.

 

Aggiornamento ore 20.00 del 6 Gennaio 2014

7° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Ringraziamo i nostri utenti per i loro commenti, ci aiutano costruire meglio i fatti di questa brutta storia. Nel sito ufficiale Bip Mobile è ancora presente il comunicato stampa pubblicato 4 Gennaio 2014. Nella prima riga del comunicato dopo il titolo viene scritto “Telogic Italy Srl con unico socio (Terra Spa di Arezzo)”. Ma chi è Terra S.p.A. ?

Servizio “Telegiornale” di Arezzo Tv del 28 Marzo 2013

 

Aggiornamento ore 11.30 del 8 Gennaio 2014

9° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Oggi la trasmissione “Mi Manda Rai 3” su Rai 3 ha dedicato la sua puntata su caso Bip Mobile. Ieri c’è stato incontro di BipMobile-Telogic/Terra-H3G con AGCOM. AGCOM ha assicurato che i clienti Bip Mobile possono garantire il loro numero di telefono e il loro credito acquistato effettuando portabilità del proprio numero di telefono con qualsiasi altro operatore.

 

Aggiornamento ore 12.30 del 11 Gennaio 2014

12° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Se nelle sim prepagate Bip Mobile ci sono opzioni a pagamento attivate prima del blackout continuano rinnovarsi se c’è credito residuo presente nella scheda prepagata. Il cliente a causa del blocco non può in nessun motivo chiedere la disattivazione dell’opzione. Il servizio clienti Bip Mobile ormai è chiuso da 12 giorni. Se si vuole effettuare portabilità del proprio numero verso un altro gestore non è facile come ha potuto testimoniare il nostro inviato ZioTel. In più se si richiede il trasferimento del credito acquistato da Bip Mobile ad un altro gestore non è garantito perchè Bip Mobile ha comunicato che la sua azienda è in liquidazione.

In data 9 Gennaio 2014 AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) pubblica in una nota: “Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni presieduto da Angelo M. Cardani ha adottato 9 Gennaio 2014 un provvedimento con il quale si ordina a BIP Mobile ed a Telogic Italy di incrementare il numero minimo di portabilità giornaliere in uscitada BIP Mobile,mantenendo il proprio numero, da 500 a 1 5.000 unità. Con questo provvedimento urgente l’Autorità intende tutelare gli utenti che, rimasti senza connessione a seguito della interruzione del servizio erogato da BIP Mobile, abbiano già richiesto o intendano richiedere il tra sferimento ad altro operatore, e garantire così il rapido smaltimento delle istanze in attesa e di quelle future.”.

 

Aggiornamento ore 17.30 del 12 Gennaio 2014

13° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. In data odierna Bip Mobile ha aggiornato il suo sito ufficiale scrivendo un nuovo comunicato con il titolo: “A beneficio di tutti i nostri clienti e per coloro che ancora ci sostengono!“. In più Bip Mobile vuole evidenziare che è ancora viva, forse contro chi dice è fallita in modo falso. Ancora oggi è possibile effettuare la portabilità del proprio numero di telefono da Bip verso qualsiasi altro gestore mobile italiano.

 

Aggiornamento ore 20.00 del 21 Gennaio 2014

23° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Il nostro utente Gianni Gobbo ci segnala un comunicato stampa del Corecom di Lombardia: “In riferimento alla complicata situazione di BIP MOBILE, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha informato che le richieste di riattivazione, per il momento, non possono essere accolte, pertanto gli utenti che hanno subito la sospensione del servizio, se vogliono mantenere il numero, dovranno chiedere al gestore la portabilità dello stesso, conservando copia della richiesta, la stessa verrà gestita in tempi un po’ più lunghi del normale (stante la quantità di richieste da gestire contemporaneamente) ma comunque nel giro di qualche giorno. Rispetto al problema del credito residuo, l’Autorità segnala come gli operatori recipient, stante lo stato di insolvenza di Bip, siano al momento restii a prendere una posizione. Su questo aspetto pertanto l’AGCOM si riserva di intervenire in un secondo momento.” Ricordiamo secondo la legge n.40/2007 il fornitore di telefonia mobile deve rimborsare direttamente il cliente tramite assegno o bonifico, se il cliente non decide di trasferire il proprio credito residuo tramite richiesta di portabilità del proprio numero di telefono (MNP). Le associazioni dei consumatori stanno pensando di aprire un’istruttoria tramite AGCOM per tutelare il credito acquistato dei clienti nel rispetto delle leggi vigenti. Nel frattempo riceviamo segnalazioni di molti utenti, dopo aver effettuato portabilità, non stanno ricevendo il proprio credito acquistato. Perchè Bip Mobile comunica un credito minore rispetto al credito acquistato del cliente?

 

Aggiornamento ore 10.00 del 22 Gennaio 2014

24° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. In data odierna Bip Mobile ha aggiornato il suo sito ufficiale scrivendo un nuovo comunicato: “Gentili Clienti, a seguito dei recenti eventi che hanno coinvolto BIP, con la presente comunicazione è nostro interesse informarvi che stiamo tutt’ora facendo il possibile per ripristinare tutti i servizi interrotti da Telogic in data 30 dicembre 2013. Vi informiamo, altresì, che tutti i clienti che decideranno di passare ad altro operatore attraverso il procedimento di MNP potranno mantenere il proprio numero presso l’operatore mobile prescelto. Per quanto riguarda il credito residuo vantato da ciascun cliente al momento del distacco del servizio, Vi informiamo che esso:
1. in caso di riattivazione dei servizi sarà ripristinato nell’ammontare esistente al 30 dicembre 2013;
2. nel caso di MNP (allo stato attuale) possiamo fornirvi le seguenti informazioni:
– solo gli operatori H3G e Tiscali hanno previsto il riconoscimento di un bonus in un tempo determinato a titolo di promozione per il passaggio di operatore;
– gli operatori Wind e Poste Mobile ci hanno ufficialmente comunicato che non riconosceranno alcun credito residuo;
– gli altri operatori non ci hanno ufficialmente comunicato alcuna posizione in merito , siamo quindi in attesa di comunicazioni ufficiali in merito.
3. in caso di mancata riattivazione dei servizi verrà rimborsato a ciascun utente secondo i modi, i tempi e le percentuali (che ad oggi sono in via di definizione) previste nel piano di concordato preventivo che BIP dovrà depositare prossimamente presso le competenti autorità giudiziarie.
Inoltre, occorre far presente che abbiamo a più riprese chiesto a Telogic e per conoscenza a Agcom la riattivazione del servizio “voce in entrata” che non comporta alcun costo e consentirebbe a tutti voi di poter ameno ricevere le chiamate ma ad oggi, inspiegabilmente, tale servizio ancora non è stato ripristinato. Con il presente comunicato intendiamo ribadire l’importanza della riattivazione del citato servizio chiedendo espressamente ad Agcom che prenda atto dell’inerzia di Telogic in tal senso a danno e disagio dei consumatori.
Infine, ci preme segnalarvi che, differentemente da quanto riportato su numerosi siti (evidentemente male informati), BIP non ha chiuso né è fallita ma sta, tutt’ora, cercando qualsiasi via possibile (anche per il tramite di investitori terzi interessati) per ripristinare tutti i servizi voce e dati e riattivare la catena distributiva. Come sempre sara’ nostra cura tenere informati tutti voi costantemente sugli sviluppi della situazione“.

Se Bip Mobile vuole tenerci informati su questa storia, noi invece ci chiediamo alcune domande. Non è possibile chiamare e contattare Bip Mobile ormai da 24 giorni. Se il blackout è stato coinvolto da Telogic, perchè Bip Mobile comunque non permette nessuna linea diretta con suoi clienti?

 

Aggiornamento ore 11.00 del 25 Gennaio 2014

27° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Dal 23 Gennaio 2014 Bip Mobile ha interrotto l’esecuzione delle prestazioni di portabilità delle utenze dei suoi clienti. Pertanto, le portabilità che coinvolgono Bip Mobile come operatore Donating verso qualsiasi operatore Recipient sono bloccate.

Adiconsum scrive nel suo sito: “Quanto avevamo preannunciato in questi giorni, è purtroppo, divenuto realtà: BipMobile non assicurerà più la portabilità del numero di telefono dei propri clienti ad altro operatore telefonico. La portabilità è un diritto. Adiconsum ha chiesto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che è informata della vicenda di garantire immediatamente la portabilità sospesa, permettendo, con azioni mirate, di forzare i sistemi tecnici utili alla portabilità. I numeri telefonici non sono di proprietà di nessuno e non possono essere bloccati dai problemi economici di un’azienda di telefonia mobile.“.

I comunicati stampa di Bip Mobile come è già successo, anche in passato, sono un contro senso rispetto alla verità dei fatti. Noi ci chiediamo come mai ancora in televisione non si parla del caso Bip Mobile (escluso “Mi Manda Rai Tre” del 8 Gennaio 2014). Ricordiamo solo circa 10 giorni AGCOM aveva aumentato il limite di portabilità in uscita da Bip Mobile per cercare di aiutare il consumatore di recuperare il proprio numero di telefono. Adesso AGCOM cosa farà? Quando finirà questo lungo calvario di Bip Mobile perchè i consumatori si sono stufati di essere vittima di questo sistema.

Aggiornamento ore 16.00 del 5 Febbraio 2014
38° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Purtroppo non possiamo segnalare niente di nuovo, ma confermare i disagi dei clienti Bip Mobile continuano. In più dal 23 Gennaio 2014 il blocco dell’esecuzione delle prestazione di portabilità delle sue utenze dei suoi clienti non permette chi è rimasto in Bip Mobile di cambiare gestore, quindi salvare il proprio numero di telefono. Teneteci aggiornati nella pagina di questi commenti. Questa storia è molto grave nel mondo della telefonia mobile in Italia, spero non viene dimenticata da media nazionale.

 

Aggiornamento ore 17.00 del 13 Febbraio 2014
46° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Dal 23 Gennaio 2014 il blocco dell’esecuzione delle prestazione di portabilità delle sue utenze dei suoi clienti non permette chi è rimasto in Bip Mobile di cambiare gestore, quindi salvare il proprio numero di telefono. Bip Mobile non è morta, ancora oggi è possibile solo ricevere sms dalla propria scheda ricaricabile Bip Mobile. Nella giornata di ieri gli utenti di Bip Mobile controllando il proprio credito residuo (*131#) si sono accorti della decurtazione del credito bonus senza nessuna comunicazione. In alcuni casi Bip Mobile ha azzerato il credito totale di alcuni clienti. In più Bip Mobile fa quello che vuole senza comuniare niente al proprio consumatore, senza la possibilità di interagire perchè non esiste più nessun servizio clienti. Secondo alcuni “rumors” il programma “Mi Manda Rai 3” (da lunedì a venerdì alle 10.15 su Rai 3) nei prossimi giorni dedicherà il secondo atto di questa brutta storia nel mondo della telefonia mobile in Italia.

 

Aggiornamento ore 18.20 del 15 Febbraio 2014
48° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Grazie all’intervento di Agcom dal 17 Febbraio 2014 (50° giorno dal blackout) ripartirà il processo di portabilità da Bip Mobile verso un altro gestore, dopo il blocco dell’esecuzione iniziato il 23 Gennaio 2014. Non sarà più gestito da Bip Mobile, ma direttamente da Telogic. Dal 17 Febbraio al 15 Marzo 2014 in fase di inserimento della pratica di portabilità in uscita nel sistema l’etichetta “BIP MOBILE” (H011) va sostituita con quella di “TELOGIC” come operatore donating. Dopo 16 Marzo 2014 non è più possibile effettuare richiesta di portabilità del proprio numero di telefono. Ecco il comunicato AGCOM. Sarà l’ultimo atto del gestore Bip Mobile? Per i consumatori speriamo le autorità comunicano come recuperare il loro proprio credito, ma Bip Mobile deve pagare tanti debiti anche al suo fornitore ed alla sua ex forza vendita. Nel frattempo i gestori telefonici non garantiscono più il credito residuo. Lunedì 17 Febbraio 2014, salvo cambiamenti televisivi, ci sarà una nuova puntata di “Mi Manda Rai Tre” alle 10.15 (Rai 3) su secondo atto di questa brutta storia nel mondo della telefonia mobile in Italia.
Aggiornamento ore 16.20 del 10 Marzo 2014
71° giorno di blackout sulle sim Bip Mobile. Le portabilità in uscita sono ancora in corso, c’è tempo fino al 15 Marzo 2014. Bip Mobile ancora ufficialmente non è un gestore scomparso. Si può chiudere questa storia iniziata il 71° giorno oppure ancora ci sarà qualche sorpresa? Molti utenti comunque hanno perso il loro credito residuo.

 

Fateci sapere nei commenti di questa pagina il vostro blackout (rispettando la netiquette e il buon senso), cosa state facendo per protestare e/o risolvere il problema. Massima solidarietà a tutti i clienti Bip Mobile che l’ultimo giorno dell’anno sono rimasti senza il proprio numero di telefono, speriamo che le autorità competenti possano intervenire nel rispetto del consumatore.

 

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  • Gianni Gobbo

    Bip Mobile: credito residuo, novità solo dopo il 15 marzo

    IL CASO

    Tra 60 giorni l’azienda consegnerà in tribunale il piano e
    l’attestazione per essere ammessa al concordato preventivo. Bloccate le
    portabilità a causa di un nuovo contenzioso tra Mvno e fornitore.
    Adiconsum: “60mila utenti ostaggio dell’azienda”

    di Antonello Salerno

    Fino al 15 marzo, quando Bip Mobile consegnerà tutta la documentazione al Tribunale, non ci saranno probabilmente novità sul credito residuo per i clienti Bip
    che al 14 gennaio non avevano ancora fatto richiesta di portabilità.
    Questo perché nessuno potrà intervenire prima che il gestore virtuale
    abbia reso note le sue intenzioni su come pagare i creditori,
    depositando il piano e l’attestazione.

    A confermarlo è anche il commissario Agcom Antonio Preto, in un’intervista ad AdnKronos: “Le vicende creditizie
    sono rimesse nelle mani del giudice, perché è in corso una procedura
    concorsuale. Di certo non possiamo incidere sul potere giurisdizionale, e
    evidente. L’impresa ha presentato un ricorso per essere ammessa al
    concordato preventivo. Il Tribunale ha dato tempo fino al 15 marzo per
    presentare un piano relativo ai crediti, come previsto dalla legge
    fallimentare”.

    Lunedì Giampiero Sirleo, commercialista, nominato dal Tribunale di Roma
    commissario giudiziale per questo procedimento con decreto del 16
    gennaio, ha accettato la carica e ha acquisito i documenti in
    cancelleria. Bip Mobile entro la settimana dovrà mettere a disposizione tutta l’altra documentazione richiesta.

    Secondo le nuove norme della legge fallimentare, Bip Mobile
    non è ancora stata formalmente ammessa alla procedura di concordato
    preventivo: L’articolo 161 comma 6, introdotto col decreto Sviluppo,
    prevede infatti il cosiddetto concordato prenotativo. In pratica si può
    depositare una domanda prenotativa di concordato preventivo, e il
    tribunale concede una finestra di tempo per la consegna di tutta la
    documentazione necessaria. Poi il giudice accerterà la sussistenza di
    tutti i requisiti e con decreto dichiarerà aperta la procedura, con la
    nomina del commissario giudiziale. Ma con una delle ultime modifiche
    alla normativa è stata prevista la figura del commissario giudiziale
    anche nel periodo “di limbo”, quindi dal deposito della domanda
    prenotativa fino all’apertura effettiva della procedura di concordato.

    Ma cosa succederà dopo il limite del 15 marzo fissato dal tribunale? Da
    quel giorno in poi il tribunale farà le sue valutazioni per capire se
    sussistono o meno i requisiti per l’ammissione della società al
    concordato preventivo. Se ci saranno tutti i requisiti, il tribunale
    emetterà un decreto in 10-15 giorni, e da quel momento il commissario
    assumerà pieni poteri, diventando un organo della procedura a tutti gli
    effetti, a cui spetteranno tutte le verifiche fino all’adunanza dei
    creditori. Ma fino ad allora si limiterà essenzialmente ai controllo di
    legittimità, con una serie di verifiche e un filo diretto con il
    tribunale per segnalare eventuali irregolarità.

    Proprio in vista del concordato le associazioni dei Consumatori iniziano a delineare le proprie posizioni: in merito agli indennizzi per la sospensione del servizio, Adiconsum
    ha chiesto di garantirli “insistendo – spiegano dall’associazione –
    affinché anche questi possano essere quantificati ed inseriti come
    crediti dei consumatori, assieme al credito residuo ed ai bonus, nel
    Concordato”.

    Dal versante Agcom, intanto, Antonio Preto
    spiega come si è mossa l’autorità in questa vicenda: “Abbiamo promosso
    un tavolo tra tutti gli operatori e le associazioni degli utenti
    finalizzato a migliorare la situazione. Da quando i clienti di Bip Mobile sono rimasti senza servizio
    – spiega – l’Autorità si e subito attivata per ridurre i disagi. E’
    stata infatti approvata una delibera per facilitare la migrazione dei
    clienti di Bip verso gli altri operatori, elevando la capacità di evasione da 500 a 15.000 numeri al giorno.
    Grazie a questo incremento, la quasi totalità dei clienti di Bip che
    hanno chiesto di passare ad un altro operatore ci sono riusciti,
    conservando il proprio numero di telefono”.

    “Alcuni operatori hanno riconosciuto il credito. Altri potrebbero elargire bonus – prosegue Preto – Entro il 24 avremo tutti i dati necessari a completare il quadro. L’Autorità
    si preoccuperà di definire un panorama informativo certo e di far
    rispettare le norme, senza però poter interferire, questo è da
    ricordare, con l’autorità giudiziaria”.

    Infine il commissario Agcom conferma che l’Authority
    valuta con favore l’idea del fondo di solidarietà proposta dalle
    associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori: “Trovo
    interessante l’idea di un fondo compensativo che possa tutelare l’utenza
    in casi problematici – conclude – attivandosi in caso di crisi o di
    insolvenza. Manca però la base giuridica: tocca a Governo e Parlamento crearla”.

    Intanto, mentre soltanto ieri il Mvno aveva annunciato la sua intenzione di voler ripristinare i servizi,
    al momento risulta, secondo quando annunciato dal movimento per la
    difesa del cittadino e confermato da Agcom, che le pratiche di
    portabilità siano interrotte a causa di un contenzioso in atto tra Bip
    Mobile e la società che si occupava delle migrazioni.

    “Quello che temevamo si è purtroppo avverato – afferma ancora Pietro Giordano,
    Presidente nazionale Adiconsum – È la prima volta che si verifica nel
    settore della telefonia una circostanza del genere, mettendo in luce
    tutte le falle del sistema. La sospensione della portabilità è un fatto
    grave, perché rende gli utenti di Bip Mobile ancora in possesso delle Sim (circa 60.000) ostaggio dell’azienda”.

    23 Gennaio 2014

  • ItaliaFun

    Alla fine Bip Mobile non c’è più, l’azienda ormai fallita non potrà pagare nessuna multa, i consumatori non ha ricevuto nessun indenizzo del problema.

  • GiByMobile

    Qualcuno mi sa dire che fine ha fatto Telogic? Molti suoi “clienti” SamTel, NoiTelMobile sono passati a Nòverca come MVNE