Interrogazione parlamentare in merito alle rimodulazioni tariffarie. Mondo Mobile Web alla Camera


peopleNella banca dati del sito ufficiale della Camera dei Deputati scopriamo che l’On. Ruocco Carla, in un’interrogazione parlamentare con risposta scritta al ministro dello sviluppo economico, ha citato il nostro blog Mondo Mobile Web come fonte informativa per sottolineare la poca trasparenza di qualche operatore di telefonia mobile nei confronti degli utenti. Ne pubblichiamo il testo perché pensiamo sia una notizia molto importante per il consumatore; speriamo che questa interrogazione possa portare ad una modifica dell’articolo 70 del decreto legislativo 259 del 2003.

 “La tutela dei consumatori si basa da sempre sulla trasparenza e sul rispetto delle condizioni contrattuali, requisiti senza i quali si rischia di ricadere in abusi che non possono essere giustificabili specie nei casi in cui una delle parti risulta essere in una condizione di forza rispetto all’altra; è accaduto svariate volte, tuttavia, che le compagnie di telefonia mobile non sempre hanno garantito chiarezza e trasparenza ai loro utenti lucrando significativi guadagni su condizioni equivocabili o su interpretazioni dubbie del diritto; tale è la condizione reale, a parere dell’interrogante, e se ne trova una dettagliata descrizione nell’articolo «Rimodulazione TIM per alcune tariffe base, in cambio 500 sms verso tutti per 12 mesi ogni domenica» pubblicato online su www.mondomobileweb.it.

In questa nota viene spiegato che TIM, utilizzando l’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo n. 259 del 2003, continuerebbe la rimodulazione di alcuni suoi piani tariffari base dopo aver rimodulato nel mese di maggio 2013 molte tariffe attivate negli anni ’90 (arancione ok, arancione più, azzurra, blu, gialla, rossa, unica 10, unica di TIM) trasformate in TIM COLORE.
I piani tariffari sottoposti alla suddetta rimodulazione sarebbero Tim sempre, Tim parla, flash TIM new, TIM menù new e, più in generale, quelle in cui è previsto un meccanismo di autoricarica, mentre per chi attivò l’opzione «MegAutoricarica» con la tariffa associata «Easy TIM», tale opzione sarà disattivata;
In modo similare a ciò che fece Vodafone nel settembre 2012, TIM, per compensare il cambio, avrebbe istituito una specifica promozione, domenica Sms, che consiste nella possibilità di inviare 500 sms gratis verso tutti ogni domenica per 12 mesi dall’attivazione; i clienti vengono avvisati del cambio attraverso un semplice sms.
TIM definisce questo processo «Semplificazione tariffaria»: la semplificazione delle tariffe base serve per eliminare piani tariffari storici obsoleti e di complessa gestione anche per il consumatore stesso.
In base sempre all’articolo 70, comma 4 del decreto legislativo n. 259 del 2003, TIM ricorda che nella propria «area fai da te» è possibile recedere dal contratto senza costi di disattivazione e penali entro la data della rimodulazione;
è capitato, però, il consumatore non riceva alcun SMS informativo della rimodulazione, e quindi conosce solo successivamente il cambio della tariffa, con gravi disagi sia per il reperimento delle informazioni utili, sia perché il calcolo preventivato dei costi era effettuato sulla base della tariffa precedente:
“si chiede dunque se si è a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritenga di adottare iniziative normative atte a stabilire che, in caso di rimodulazione della tariffa, il gestore telefonico sia tenuto ad informare il cliente tramite metodi più efficaci e sicuri rispetto all’utilizzo di messaggistica istantanea quali, per esempio, l’invio di raccomandata o di comunicazione attraverso posta elettronica certificata e in particolare se non ritenga di porre specifiche limitazioni alle modifiche contrattuali unilaterali di cui all’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo n. 259 del 2003.”Mondo Mobile Web è un sito ad uso dei consumatori creato dai consumatori italiani nel mercato della telefonia mobile in Italia e punta sull’interferenza costruttiva e vuole essere strumento nelle mani degli stessi lettori e terreno di scambio di idee, opinioni, proposte.
Alla luce dell’interrogazione parlamentare che il nostro sito ha suscitato, invitiamo ancora di più tutti i nostri utenti a segnalarci disservizi e osservazioni; in futuro, altri nostri rappresentanti in Parlamento potrebbero farne buon uso e portare così in sede istituzionale un contributo costruttivo in favore dei cittadini.

Aggiornamento con la Risposta del 2 Dicembre 2013 da parte di Antonio Catricalà (Vice Ministro Sviluppo Economico):

Atto Camera Risposta scritta pubblicata Lunedì 2 dicembre 2013 nell’allegato B della seduta n. 129 4-01084 presentata da RUOCCO Carla — In tema di rimodulazione tariffaria la disposizione di cui all’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo n.259 del 2003, prevedendo l’obbligo di informare la propria clientela con un anticipo di almeno 30 giorni circa le modifiche contrattuali riconosce di fatto la facoltà di proporre modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali, nella misura in cui la clientela sia stata preventivamente informata di tali modifiche, in modo tale che il cliente che non intenda accettarle possa comunque esercitare senza penali il proprio diritto di recesso. Il diritto di recesso senza penali, quindi, deve essere assicurato dal gestore alla propria clientela sia sotto il profilo della preventiva informativa (avvenuta con 30 giorni di anticipo) sia sotto quello del relativo esercizio di recesso quale misura alternativa che il cliente può adottare laddove non intenda accettare le modifiche delle proprie condizioni contrattuali. Al riguardo, il legislatore ha utilizzato, nel testo dell’articolo 70 comma 4, due locuzioni che non lasciano spazio a particolari dubbi interpretativi: «adeguato» riferito al preavviso, che non può essere inferiore a trenta giorni, e «nel contempo» (ovvero contemporaneamente) relativamente al dovere di informare il cliente sulla possibilità di recedere. Ne discende che l’operatore telefonico deve contestualmente comunicare al cliente le variazioni contrattuali ed il relativo diritto di recesso. Pertanto, in assenza di una previsione legislativa in ordine all’obbligatorietà di una forma specifica di comunicazione ad probationem, si deve ritenere che la notifica, ancorché tramite Sms, della sola rimodulazione, con indicazione espressa del conseguente diritto di recedere dal contratto, equivale a soddisfare l’obbligo informativo di cui alla norma citata. In ordine all’idoneità dello Sms quale strumento informativo, si deve evidenziare che, a prescindere dal fatto che in tutte le versioni contrattuali la scelta sulle modalità di invio delle informative in ordine alle modifiche tecniche/economiche da utilizzare (raccomandata A.R., posta ordinaria, posta prioritaria) è comunque rimessa al gestore, l’utilizzo della messaggistica istantanea nell’ambito dei piani tariffari mobili di tipo prepagato, costituisce lo strumento di comunicazione più efficace e tempestivo in termini di immediatezza e ricettività anche in considerazione del fatto che il servizio di comunicazione elettronica di rete mobile, per la sua tipicità, può essere utilizzato da un soggetto diverso dall’effettivo intestatario dell’utenza telefonica mobile senza che il gestore ne abbia contezza. Si fa presente, inoltre, che sull’argomento è in corso un procedimento per la modifica della delibera n.664/06/CONS, recante «Regolamento recante disposizioni a tutela dell’utenza in materia di fornitura di servizi di comunicazione elettronica mediante contratti a distanza», che prevede l’introduzione di regole specifiche in materia, ivi incluse modalità standard per la comunicazione alla clientela delle modifiche contrattuali. È possibile valutare l’opportunità di un intervento normativo concernente l’adozione di misure limitative alle modifiche contrattuali unilaterali, tenendo presente tuttavia che la facoltà di apportare modifiche contrattuali è sancita espressamente dall’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo n.259 del 2003 e la stessa, nell’ottica della strategia aziendale, costituisce piena espressione del principio di autonomia contrattuale di cui all’articolo 1322 del codice civile.

Antonio Catricalà, Viceministro dello sviluppo economico

 

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  • Emanuele Sagona

    Io ho sempre paura di una rimodulazione da parte di 3 sulla mia USIM con la Super7…

  • luca

    Spero che si faccia CONCRETAMENTE qualcosa con queste rimodulazioni e con questi gestori telefonici italiani che “RAPINANO” indisturbati i loro Clienti SENZA CHE NUSSUNO LI DICA e/o FACCIA NULLA.
    Io ho diverse schede Tim e questi della tim a Luglio mi hanno tolto di loro iniziativa non soltanto la tariffa telefonica “EasyTimNew” ma anche l’opzione di autoricarica “MegaAutoricarica” nonostante questi “cari signori di Tim” per l’attivazione di questa tariffa e opzione si sono INTASCATI dai Clienti la bellezza di 9,00 euro a scheda. Per il resto oltre al danno anche la beffa perchè il credito bonus (MegaAutoricarica) che abbiamo maturato con l’opzione MegaAutoricarica…ce lo vogliono azzerare il 31 Dicembre 2013 anche senza che lo consumiamo. Ci sono clienti che hanno crediti bonus MegaAutoricarica anche di 300/400 euro ed entro il 31 Dicembre2013 non riusciranno cmq a spendere tutto. Con l’opzione attiva si riusciva a prorogare la scadenza del bonus di 30giorni in 30 giorni…..ma adesso senza l’opzione MegaAutoricarica (che ci è stata tolta da Tim) NON soltanto il cliente non può più autoricaricarsi MA neanche prorogare la scadenza di quel bonus di 30 giorni. Non ha senso AVER MESSO quella scadenza al bonus al 31 Dicembre….è un nostro diritto consumare quel Bonus FINCHE NON LO FINIAMO TUTTO!!!!

    Poi io tral’altro riguardo questa rimodulazione io su una sim l’sms di preavviso neanche lo ricevuto ……..e facendo fare dei controlli sui tabulati lo stesso NEANCHE RISULTA inviatomi. ma questi di Tim nonostante tutto dicono che l’hanno mandato!!! e riguardo al credito Bonus MegaAutoricarica….cmq gli operatori non sapevano NULLA di che fine dovesse fare lo stesso e sull’area 119 web abbinata alla propria utenza telefonica….NON c’era scritto NULLA a riguardo (neanche nei 30giorni prima).

    A proposito dei CREDITI BONUS esiste anche una delibera dell’ Agcom che dice che il CREDITO BONUS è cmq “credito” e lo stesso dove essere anche trasferito in caso di MNP ad altro gestore…..cosa che però tutti i gestori NON RISPETTANNO e NON FANNO…..perchè gli stessi CREDITI bonus dopo una MNP a altro gestore vengono PUNTUALMENTE AZZERATI, per cui questa delibera dai gestori NON viene affatto rispettata. FATE CONCRETAMENTE QUACOSA E MULTATE QUESTI GESTORI e vedete di fare anche qualcosa anche per i Clienti tim……..che al 31 Dicembre 2013 per una COLPA IMPUTABILE solo a Tim …..si vedranno azzerare anche i loro CREDITO Bonus MegaAutoricarica anche senza averlo consumato e speso tutto. INTERVENITE AL PIU’ PRESTO

  • ItaliaFun

    Ciro posso capire che sei seccato per la rimodulazione della tua mega autoricarica , ma ti sei dimenticato quando nel 2007 , 3 italia ha rimodulato il credito autoricaricato a scadenza da consumare in 3 mesi. non c’è stato niente da fare. L’era dell’autoricarica è terminata, dobbiamo darci una ragione. Se non fosse così ci possiamo dimenticare pacchetti quasi infiniti dei gestori telefonici.

    Comunque non c’è nessuna delibera dell’agcom che dice che il credito bonus è comunque credito. il credito bonus è un credito regalato dallo stesso gestore per fidelizzare il proprio cliente. non diciamo cose non vere, per favore. è giusto non viene trasferito.

  • ciro

    Io non ho detto che il bonus è credito…..e cmq una delibera a
    proposito del Bonus telefonico ESISTE per davvero e l’ho letta …..e
    riassumendo dice che in caso di MNP il bonus deve essere anche
    trasferito (NON APPENA LA STESSA DELIBERA LA VADO A TROVARE LA POSTO
    ANCHE QUI)!!! E riguardo al credito Bonus MegaAutoricarica di
    Tim…..TI/Vi COMUNICO che NON è la prima volta che sono oggetto di
    rimodulazione da parte della Tim. Nel 2008 avevo un’altra tariffa Tim
    “Unica” con opzione di Autoricarica….e la Tim dopo avermi tolto
    tariffa e opzione (come questa volta) il credito Bonus autoricaricante
    NON E’ STATO AZZERATO ed è stato messo da parte sotto la voce “bonus” e
    lo stesso ha acquisito la STESSA scadenza DEL CREDITO PURO naturale….e
    dunque ogni volta che si ricarica la scheda anche allo stesso credito
    Bonus si proroga la scadenza di 12mesi. E forse non ci crederete lo quel
    Bonus a tutt’oggi (dopo 5 anni ce l’ho ancora)…..mentre quello
    MegaAutoricarica (sulle 300euro) la “Cara Tim” me/ce lo vuole azzerare
    il 31 di Dicembre 2013 anche senza che lo finiamo di spendere tutto.
    Per
    cui da parte di Tim ce la MALA FEDE….perchè il suo non è un “NON
    POTER PROROGARE LA SCADENZA DEL CREDITO BONUS MEGA AUTORICARICA”
    ……ma un ” NON VOLER PROROGARE LA SCADENZA DEL CREDITO BONUS MEGA
    AUTORICARICA” ai suoi Clienti.
    Io come molti altri Clienti Tim entro
    il 31 Dicembre NON RIUSCIAMO a consumare sto credito Bonus
    MegaAutoricarica…..E NON E’ GIUSTO CHE CI VENGA AZZERATO SENZA CHE LO
    SPENDIAMO TUTTO e anche per una causa imputabile SOLO a Tim.
    Poi
    riguardo a questo Bonus MegaAutoricarica DURANTE la rimodulazione e
    anche 30giorni prima NON C’ERANO COMUNICAZIONI “SCRITTE” a riguardo e
    gli operatori del 119 davano tante versioni differenti riguardo a sto
    bonus. E come già scritto…riguardo la RIMODULAZIONE io poi su una sim
    NEANCHE l’ho ricevuto l’sms di preavviso di 30giorni prima (come
    stabilito dalla delibera Agcom) e lo stesso sms neanche risulta nei
    tabulati Tim.

    Io e noi Clienti a Tim NON chiediamo il ripristino
    della tariffa “EasyTim” e l’opzione “MegaAutoricarica” …..MA SOLO di
    darci tempo e modo di consumare quel credito bonus
    (“MegaAutoricarica”….che poi sarebbe cmq sempre credito in quanto ha
    lo stesso uso del credito puro). E’ UN NOSTRO DIRITTO consumare e SENZA
    SCADENZE quel Bonus FINCHE’ NON LO FINIAMO TUTTO!!!
    qualc’uno FACCIA “CONCRETAMENTE” QUALCOSA!!!!!!! QUESTI GESTORI SI COMPORTANO COME C**** LI PARE!!!

  • Dalila

    Non è stato regalato proprio nulla.nell’era della concorrenza nessuno da niente per niente. il bonus è stato ampiamente ripagato a fronte di tariffe superiore e di fidelizazione costrittoria.

  • Se volete essere sempre informati di qualsiasi variazioni seguiteci!!! Noi cerchiamo da più di 6 anni ad informarVi di tutte le modifiche. Abbiamo deciso di evidenziare di nuovo questa pagina aggiornata il 2 Dicembre 2013 per ricordare quello che è successo alcuni anni fa quando si è provato a modificare l’articolo 70 del decreto legislativo 259 del 2003.